Per un lungo periodo
la storia del caffè si è identificata con quella della caffetteria.
La ragione è relativamente semplice: gli uomini, da quando conoscono le qualità di questa nera bevanda, hanno sempre cercato il modo migliore per prepararla.
Innanzitutto, hanno dovuto capire - cosa a cui si giunse solo dopo un certo tempo - che i chicchi del prezioso frutto dovevano essere tostati. Ma, poi, una volta tostati, i chicchi dovevano essere macinati e qui la fantasia si è sbizzarrita, seguendo usanze proprie del tempo in cui vivevano.

Dapprima, dunque, la macinatura avveniva in un mortaio, mentre in un periodo successivo si è assistito ad una vera e propria rivoluzione ed evoluzione, quella che ha interessato le varie forme dei macinini di caffè.

Quasi tutti ricordano le ultime forme assunte da quei casalinghi strumenti - anche solo per averle viste nei mercatini d'antiquariato o in vecchie fotografie o in dipinti - ma non si arrivò subito all'idea di una scatola di legno a cubo, con un alloggiamento dove si ponevano i chicchi, una manovella che metteva in funzione una grossa vite ed un cassettino in cui cadeva la polvere macinata.

Dalle prime apparizioni della nostra bevanda ( le prime botteghe del caffè furono aperte ad Istanbul agli inizi del Cinquecento ) il metodo naturale e più seguito per ottenerla fu quello di far bollire in acqua la polvere. Ma, si presentò subito una difficoltà: depositandosi la polvere in fondo al bollitore, era poi difficile separarla dall'acqua divenuta nera e profumata.

E' stato scritto che i primi ad escogitare una caffettiera ideale per far depositare i fondi prima di bere l'infuso, furono gli Etiopici e questo appare giustificato, dato che si ritiene siano stati i primi a sperimentare il caffè.

(Immagine: Enjoying Coffee - oil on canvas - Türkçe: "Kahve Keyfi" - fonte: wikipedia)


Licenziatario Ufficiale F.C. INTERNAZIONALE



INTERCAFFE' è commercializzato da NERONOBILE  S.r.l.
Via Durini 9 - 20122 MILANO - P.IVA 06369070963 - Info Società

Tutti i diritti sono riservati. Riproduzione e utilizzo dei contenuti non concessi.